
venerdì 26 settembre 2008
IL DISCO DEL MESE MINUTA VERSUS AMALIA GRE


Il nuovo progetto discografico di Amalia Grè realizzato in collaborazione con Minuta. 11 successi della straordinaria artista, rivisti in chiave "elettronica", per un progetto che non mancherà di stupire. Minuta vs. Amalia Grè è un collettivo di artisti e musicisti italiani e svizzeri appassionati di elettronica, scrittori e creativi che si conoscono sul web e decidono di collaborare insieme, ma a distanza, grazie ad Internet. “Ci siamo incontrati dentro la rete a causa degli stessi interessi, passioni ed estetica. Ci siamo incontrati fuori la rete e suoniamo, cantiamo, scriviamo cose piccole con strumenti piccoli. La voce di Amalia ti affascina, è pura magia, sussurro, ricordo, melanconia, gioia. Abbiamo provato a far indossare ad Amalia nuovi abiti musicali, nuovi colori, in alcuni casi più strani, bizzarri, curiosi... buon ascolto”.
mercoledì 10 settembre 2008
MADONNA LIVE IN ROME 6 SETTEMBRE 2008

Si è presentata sul grande palco dell'Olimpico con una spettacolare entrata in scena, seduta su un trono, mandando in visibilio 60mila persone che hanno riempito lo stadio, dopo un'attesa all'esterno durata in alcuni casi anche giorni. L'apertura è per Candy Shop, uno dei brani di Hard Candy, il suo ultimo album, il primo di 23 brani che ripercorrono la carriera di una diva in due ore di musica. Dedicata al Papa. Non poteva mancare la sorpresa e nella parte conclusiva del concerto Madonna ha fatto una dedica speciale: «Dedico questa canzone al Papa, perché sono una figlia di Dio. Anche voi siete figli di Dio». La canzone è uno dei pezzi più famosi dell'inizio della sua carriera, Like a Virgin, in una versione cantata in coro da tutto il pubblico. L'unica data italiana del tour di Madonna è stata un trionfo. Rispetto al passato lo Sticky and sweet tour è più ricercato, con una maggiore attenzione al rock e concessioni alla musica gitana. Dagli schermi di ultima generazione effetti tridimensionali e soluzioni visive degne di Hollywood. Eccellenti i 16 atleti-acrobati del corpo di ballo e la band di 12 elementi che non perde un colpo. Madonna entra in scena in corpetto nero e stivali di cuoio seduta su un trono, stessa immagine di Hard Candy. Il primo cambio d'abito e di situazione musicale è con un suo hit storico, Get into the groove: divisa sportiva, saltando la corda per vari minuti, senza dare alcun segno di fatica, trascina il pubblico gridando in italiano «tutti insieme». In She's not me maltratta le ballerine che indossano il look delle sue varie incarnazioni del passato. Il momento più originale nasce da La isla bonita, trasformata in una festa gitana con violini, chitarre acustiche e balletti. Poi riprende il microfono per You must love me, un brano da Evita. Non manca il riferimento alla campagna elettorale americana durante Get stupid, nel corso del quale sugli schermi McCain compare in una sequenza accanto ad Hitler ed altri dittatori, mentre Obama (la cui immagine è stata applaudita dal pubblico) è associata a Gandhi e John Kennedy. La parte finale è una festa, aperta da Like a prayer e che va avanti con Ray of light, Hung up e la conclusiva Give it to me. Mises da sera e imitazioni caserecce. Per l'unica data italiana dello Sticky & Sweet Tour in platea tra gli altri Giorgio Armani, Francesco Totti e Ilary Blasi, Bobo Vieri e Melissa Satta, Michele Santoro, Valeria Marini, Alba Parietti, Pino Daniele, Irene Grandi e Barbara D'Urso. L'atmosfera è quella di un party, look studiati, soprattutto quelli femminili che riproponevano, spesso in modo casereccio, le varie incarnazioni della diva. Molte le mises da sera. Il Tour di Madonna è uno degli spettacoli più ricchi e tecnologicamente complessi del pop mondiale, un macchina miliardaria che utilizza le tecnologie più raffinate, 16 ballerini, 12 musicisti. Tanto per dire, i cristalli sul palco, compresi i costumi (Madonna ne cambia otto) hanno un valore di un milione di dollari. L'assedio. I fan della popstar erano in fila già dal primo pomeriggio fuori lo stadio, aspettando l'apertura dei cancelli avvenuta alle 17. Incuranti del sole che picchia: per ripararsi i cappelli country-western o gli ombrelli colorati venduti nelle tante bancarelle che si incontrano da ponte Duca d'Aosta fin sotto le curve, dai 10 ai 20 euro a pezzo. Notte in tenda. «Siamo tantissimi, una vera e propria fiumana di gente - dice Sabrina, fan da sempre della signora Veronica Ciccone -, è dalle nove del mattino che siamo in coda e in cinque ore abbiamo fatto solo trecento metri». «Siamo stipati come delle sogliole - le fa eco Marco -. Però almeno ci divertiamo, cantiamo e ridiamo con le sue canzoni». Qualcuno, per essere certo di ammirare da sotto il palco la diva, ha deciso di passare la notte in tenda sul prato tra lo stadio e il Ministero degli Esteri. Si cantava, si suonava, stanotte. «Non voglio perdermi per nulla la possibilità di stare in prima fila davanti al palcoscenico - ha affermato un ragazzo ieri -, per questo motivo sono qui. D'altronde questa è la sua unica tappa italiana, e al concerto di Madonna, ovviamente non si può mancare. La Ciccone non ci deluderà». Qualcun'altro è stato ancora più previdente: «Sono arrivata da Taranto ieri ad ora di pranzo con altri quattro miei amici. Volevamo essere sicuri di stare in prima fila. Al nostro arrivo c'erano già circa 30 persone che aspettavano qui dal 3 settembre»: ha detto Barbara, dopo più di 24 ore di attesa assiepata fuori dallo stadio. «Sono una fan di Madonna da più di 20 anni e non potevo perdermi questo concerto» ha aggiunto la ragazza che, assieme ai suoi amici, indossa una maglietta nera personalizzata dalla scritta "Sticky & Sweet tour. Barbara top fan". «Stanca? - ha detto - No, fino a stamattina alle 7 siamo stati benissimo, poi è arrivata una valanga umana che ci ha praticamente travolto». Bagarini e acqua alle stelle. Per i ritardatari o per i fan improvvisati c'era ancora la possibilità di acquistare biglietti a prezzi "d'occasione" messi a disposizione dai bagarini: 150 euro per un posto in Tribuna Tevere, 100 euro per uno sul prato. Qualcuno, però, si lamenta. «Ci sono solo due bagni chimici, e per di più intasati, per ogni settore, cioè per oltre 2mila persone. L'acqua viene venduta a 2 o a 3 euro a bottiglietta da mezzo litro e nessuno ha pensato di bagnarci con un idrante, considerando che ci sono 40 gradi»: a parlare è Enzo, uno dei primi fan di Madonna a giungere fuori all'Olimpico, «È giusto che si conosca anche il disagio - ha aggiunto il ragazzo, da ieri fuori lo stadio - perché negli altri paesi i concerti non vengono organizzati così». Il saluto dalla finestra. La rockstar, vestita con canottiera bianca e cappellino colorato, intorno alle 14, si è affacciata per pochi attimi alla finestra della suite Royal del Grand Hotel in via Vittorio Emanuele Orlando, con i figli Rocco e Lola, salutando i fan in visibilio. I supporters della cantante, in tutto un centinaio, da stamani stazionano davanti all'ingresso della struttura. La suite, prenotata fino al 7 settembre, è arredata con un pianoforte, grandi arazzi e tappeti e il suo prezzo supera i 14 mila euro a notte. Ballerini e musicisti, che occupano le altre camere, hanno invece già lasciato l'hotel per le prove del concerto di stasera all'Olimpico. «È venuta vestita in modo molto semplice, mi ha impressionato la sua bassa statura» ha detto un facchino dell'hotel. Tre aerei. Madonna era arrivata ieri pomeriggio a Ciampino con un volo speciale. A Fiumicino, invece, erano atterrati tre aerei con a bordo 16 ballerini, 12 elementi della band, tecnici, truccatori, collaboratori vari, e gli strumenti per il concerto, fra cui i 3.500 vestiti e i gioielli per un valore di 1,2 milioni di euro. Per l'entourage di Madonna sono state riservate 60 camere. Molti fan, venuti a conoscenza dell'arrivo della cantante al Grand Hotel, verso le 17 avevano preso d'assalto via Vittorio Emanuele Orlando, con telefonini e macchine fotografiche. Madonna, però, si era defilata entrando da un ingresso secondario dell'albergo. Qualcuno aveva cercato di entrare ma era stato subito bloccato dalla sicurezza e dagli uscieri dell'hotel, che in cinque o sei presidiano l'entrata principale. Qualche fan l'ha vista affacciarsi assieme alla ballerina Sofia Butella, ma in tanti sono rimasti delusi dal suo mancato saluto e hanno dovuto accontentarsi di alcuni ballerini che hanno posato per loro e firmato autografi. «Lei non è come gli altri artisti, è sempre capace di sorprenderti e più invecchia e più diventa bella», ha detto Stefania, 23 anni, venuta da Bolzano. «Guai a chiamarla Madonna, lei si volta solo se la chiami con il suo nome di battesimo Veronica» ha aggiunto Stefania. Poco prima delle ore 22, un gruppo di ragazzi ha intonato il suo ultimo hit Give it to me. Dal Messaggero.
martedì 2 settembre 2008
DIEUX DU STADE BY PETER LINDBERG
HEATHER PARISI "BLIND MAZE"

Dopo tre anni di lavoro Blind Maze si avvia così alla fase di realizzazione. Le riprese inizieranno nel febbraio 2009. Film - affresco che vede protagonisti giovani con storie di disagio, che si confrontano e scontrano con il mondo degli adulti, Blind Maze avrà come elementi centrali anche la danza e la musica che attraverseranno tutto il racconto. La storia punta a restituire anche l’anima di un territorio particolare come quello veneto, famoso in tutto il mondo per l’unicità’ di Venezia in cui non si esaurisce però la sua bellezza.
Girato infatti in gran parte in Veneto - patria di adozione di Heather - fra Venezia, Treviso e alcuni luoghi della Riviera del Brenta, Blind Maze sarà prodotto dalla Mize Film. Molte le location che Heather sta visitando per scegliere i luoghi delle riprese. La Parisi sarà seguita e affiancata da un importante Team di lavoro e si avvarrà dell’aiuto anche di agenzie Nazionali.
Girato infatti in gran parte in Veneto - patria di adozione di Heather - fra Venezia, Treviso e alcuni luoghi della Riviera del Brenta, Blind Maze sarà prodotto dalla Mize Film. Molte le location che Heather sta visitando per scegliere i luoghi delle riprese. La Parisi sarà seguita e affiancata da un importante Team di lavoro e si avvarrà dell’aiuto anche di agenzie Nazionali.
MADONNA: STOP SMOKING, KEEP ON SINGING!

Il sito ufficiale di Madonna, è stato aggiornato con un messaggio ai fan che assisteranno allo "Sticky and Sweet Tour":"Cari fan, la Material Girl ha iniziato il suo "Sticky & Sweet" Tour e si sta esibendo dal vivo in molte città europee. Migliaia di voi la vedono ogni sera, e lei fa di tutto per dare del suo meglio ad ognuno di voi. Cantare e ballare insieme a Madonna è il modo migliore per dimostrarle il vostro entusiasmo, ma c'è qualcos'altro che potete fare per rendere quest'esperienza ancora più memorabile. Se siete nelle prime file, vi chiediamo gentilmente di non fumare in quanto il fumo arriva fino al palco. Grazie per la comprensione, apprezziamo la vostra collaborazione!".
lunedì 1 settembre 2008
MADONNA LIVE NIZZA AGOSTO 2008 "CHAPEAU"

Madonna live in Nizza... che dire strordinaria piene di energia e puro divertimento complimenti a Miss Ciccone sei sempre la NUMEROUNO.
domenica 24 agosto 2008
sabato 23 agosto 2008
MADONNA QUESTA SERA ALLE 21.00 PARTIRRA IL TOUR DA CARDIFF

Millenium Stadium di Cardiff nello Sweet and Sticky Tour 2 ore di spettacolo con 16 ballerini e 12 musicisti
venerdì 22 agosto 2008
BOY GEORGE A TORINO

A Torino, nella notte tra il 14 e il 15 marzo scorso, incontriamo Boy George in Hotel prima del suo dj set al Suono Club, locale torinese dai trascorsi storici. E’ la prima volta in assoluto per Dj Boy George nel capoluogo piemontese. Un evento per la città.George ci accoglie con grande simpatia e disponibilità e per i successivi 45 minuti si presterà senza opporre resistenza alcuna a tutte le cose che in maniera estemporanea e molto poco costruita ci viene in mente di dire e fare.
Allora George, finalmente ci rivediamo a Torino. Ti ricordi dell'ultima volta?
Uhm... veramente no... non ricordo di esserci mai stato prima...
E invece si, sei stato qui con i Jesus Loves You, nel 1991. (cerca di ricordarsi...finge di ricordarsi...)Oh, si... i Jesus Loves You... tanto tempo fa.
Sei nervoso per questo debutto da dj sulla scena dance torinese?
No, di solito quando suono sono abbastanza tranquillo… la tensione sale solo quando devo cantare…
Il recente “Songs that make you dance and cry” Tour si è appena concluso. Come è stato ritornare in tour?Un’esperienza davvero fantastica. Anche per l’atmosfera e il contatto con il pubblico che mi ha nuovamente emozionato e coinvolto.Abbiamo rivisto con piacere John sul palco insieme a te. Per noi la vostra collaborazione è sinonimo di belle cose… (ci guarda, ci interrompe ed esclama…)- Moss??? - Ehm… no, Themis!… (ridiamo)
Hai in cantiere altre date?Mi piacerebbe andare in tour negli Stati Uniti, magari il prossimo inverno.E nel frattempo pubblicherai l’atteso nuovo album?Mah, spero di si… magari in estate, quando farà più caldo, anche per il sound…
A che sound stai lavorando?Prevalentemente sonorità reggae.Mentre chiacchieriamo George autografa un po’ di materiale, tra cui alcune copertine di TUOMB, realizzate su art work creato da SvadasTi ricordi come l’hai avuto?Guarda fisso negli occhi Svada, ci pensa su un secondo e poi…Si, certo, me lo hai dato nel programma tv di Red Ronnie…Sarebbe bello fare qualcosa insieme Ronnie qui in Italia e ritornare a parlare di Boy George in quanto cantante ed autore. L’hai più rivisto?Oh, si… di recente, in Francia. Lui davvero non cambia mai!Sei a Torino, una delle più belle città italiane, ricca di storia ed arte. Ti piacerebbe visitarla?Oh si, vorrei non dovere ripartire domani. Tra l’altro un’amica di mia madre mi ha detto di non tornare a casa senza aver visto la Sacra Sindone…
SilOnLine.it - © 2008 - Tutti i diritti riservati - All Rights Reserved
Allora George, finalmente ci rivediamo a Torino. Ti ricordi dell'ultima volta?
Uhm... veramente no... non ricordo di esserci mai stato prima...
E invece si, sei stato qui con i Jesus Loves You, nel 1991. (cerca di ricordarsi...finge di ricordarsi...)Oh, si... i Jesus Loves You... tanto tempo fa.
Sei nervoso per questo debutto da dj sulla scena dance torinese?
No, di solito quando suono sono abbastanza tranquillo… la tensione sale solo quando devo cantare…
Il recente “Songs that make you dance and cry” Tour si è appena concluso. Come è stato ritornare in tour?Un’esperienza davvero fantastica. Anche per l’atmosfera e il contatto con il pubblico che mi ha nuovamente emozionato e coinvolto.Abbiamo rivisto con piacere John sul palco insieme a te. Per noi la vostra collaborazione è sinonimo di belle cose… (ci guarda, ci interrompe ed esclama…)- Moss??? - Ehm… no, Themis!… (ridiamo)
Hai in cantiere altre date?Mi piacerebbe andare in tour negli Stati Uniti, magari il prossimo inverno.E nel frattempo pubblicherai l’atteso nuovo album?Mah, spero di si… magari in estate, quando farà più caldo, anche per il sound…
A che sound stai lavorando?Prevalentemente sonorità reggae.Mentre chiacchieriamo George autografa un po’ di materiale, tra cui alcune copertine di TUOMB, realizzate su art work creato da SvadasTi ricordi come l’hai avuto?Guarda fisso negli occhi Svada, ci pensa su un secondo e poi…Si, certo, me lo hai dato nel programma tv di Red Ronnie…Sarebbe bello fare qualcosa insieme Ronnie qui in Italia e ritornare a parlare di Boy George in quanto cantante ed autore. L’hai più rivisto?Oh, si… di recente, in Francia. Lui davvero non cambia mai!Sei a Torino, una delle più belle città italiane, ricca di storia ed arte. Ti piacerebbe visitarla?Oh si, vorrei non dovere ripartire domani. Tra l’altro un’amica di mia madre mi ha detto di non tornare a casa senza aver visto la Sacra Sindone…
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sabato 16 agosto 2008
mercoledì 6 agosto 2008
MARIO SCHIFANO A ROMA


Il fenomeno commerciale di Mario Schifano non cessa di stupirci, certo è che le molte migliaia di opere concentrate nelle mani di alcuni commercianti di settore devono in qualche maniera influenzare il giudizio della critica.Tutto quello che si può dire o mostrare su Mario Schifano è oggi racchiuso nello spazio espositivo dell?Ex-Fabbrica Peroni. Una mostra con solo 32 opere di grande formato divise per tre differenti percorsi: OPEN SESAME (1961), SPLENDIDO E ASTRATTO (1962-63) e MUSA AUSILIARIA (1996).Questo romano di adozione (nasce infatti ad Homs in Libia nel 1934) mai troppo lucido in vita, viene ora innalzato a figura cardine nel panorama artistico della capitale. La critica un tempo severa quando negli anni ?60 esponeva insieme a Festa, Lo Savio, Angeli e Uncini alla Galleria La Salita di Roma, oggi cerca di farne un fenomeno europeo in grado di spiegarci con la sua arte i meccanismi alla base della comunicazione di massa.Personalmente l'operazione non ci convince: la ripetitività e la scarsa qualità delle opere, la quantità dei pezzi sul mercato ed i numerosissimi falsi in circolazione con e senza autentiche condizionano ed orientano i troppi interessi economici in ballo facendone più un fenomeno del mercato televisivo e mediatico, che un maestro reale della comunicazione di massa.
Critici di fama pubblica e televisiva che a loro stesso dire fino a qualche tempo fa non parlavano all'artista neanche per telefono, ora lo esaltano in pubblicazioni i cui fini commerciali sono fin troppo apparenti, pubblicazioni che portano nelle loro tasche cifre tutt'altro che irrilevanti e che avrebbero avuto ben altra rilevanza se edite 15 o 20 anni orsono.
Per finire un consiglio ai collezionisti: puntare su opere dei primi anni sessanta tipo le pennellate continue su carta incollata su tela o le prime opere pop ben più rare e qualitativamente appetibili che non sulla produzione recente "industrializzata" e spesso ripetitiva che potrebbe non dare le soddisfazioni economiche che alcuni mercanti promettono.
MADONNA LIVE 6 SETTEMBRE ROMA

I costumi e gli accessori per questo tour sono stati disegnati da diversi stilisti: Riccardo Tisci per Givenchy ha disegnato due modelli, mentre Tom Ford ha curato quelli della band. Tre paia di scarpe sono state disegnate da Miu Miu, un paio di stivali di Stella McCartney, occhiali da sole di Moschino e altri vestiti disegnati da Yves Saint Laurent, Roberto Cavalli e Jeremy Scott. Come riportato da MadonnaTribe il tour è diviso in quattro sezioni. La prima sezione "gangsta pimp and Art Deco" con i costumi di Givenchy. La seconda sezione si chiama "Old School" e rivisita i suoi vecchi tempi a New York con gli abiti di Scott e stampe vintage di Keith Haring. La terza sezione chiamata Gypsy Section con altri costumi di Givenchy e poi l'ultima e futurista sezione con richiami e influenze Giapponesi.
lunedì 4 agosto 2008
lunedì 21 gennaio 2008
ME E HEATHER PARISI A MILANO NOVEMBRE 2007
mercoledì 19 dicembre 2007

Ciao,vi segnalo che presso negozio “Docchiali”, c.so Belgio n.60 Torino sono state allestite le vetrine con alcune foto tratte dalla collezione "Christmas time”.
Le foto possono
essere acquistate per allestimento vetrine oppure come idea regalo natalizio.Siete invitati a visitare l'esposizione aperta dalle 09.00 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 19.00 da Martedi' a Sabato, ingresso libero.
Contattatemi per qualsiasi chiarimento in merito,
Vi aspetto
SvadaS Salvatore
Ottica “Docchiali”, c.so Belgio n.60 Torino Italy
011-887777
Svadas Salvatore ,Torino
web: Arte e Fotografia
mail : svadas@virgilio.it
Tel : 3386960152

mostra di pittura "Sobborghi e Urla " presso:
Percorsi Pittorici nell’urbano
C.so Unione Sovietica 220, Torino
dal 17/12 al 31/01/08 - orari: 9.00-17.00 Lu – Ve
Info : 011.70953200
C.so Unione Sovietica 220, Torino
dal 17/12 al 31/01/08 - orari: 9.00-17.00 Lu – Ve
Info : 011.70953200
SOBBORGHI E URLA
L’immagine del centro città che con i suoi scenari scenografici scorre sulle rotaie di un tram nel sobborgo più silente, stimola l’inconscio creativo dell’artista.
Non è una ricerca di paesaggi architettonici ma una evocazione dei paesaggi umani.
La gente che passeggia nelle vie del centro in apparente serenità, viene cristallizzata nel colore urlato di una quotidianità periferica.
Occhi sgranati e interrogativi, gesti rapidi e sciabolate di materia , delineano un paesaggio umano che si contrappone alla tranquillità del sobborgo.
Sotto l’indifferenza e l’abitudine scorrono materia e energia che qui si rapprendono su carte elaborate.
Il colore scivola con gesti rapidi e definisce e enfatizza l’urlo interiore di esistenze a volte tragiche , a volte rapite dal paesaggio che appare dai finestrini di un tram che ci riporta a casa, nel sobborgo della città.
L’immagine del centro città che con i suoi scenari scenografici scorre sulle rotaie di un tram nel sobborgo più silente, stimola l’inconscio creativo dell’artista.
Non è una ricerca di paesaggi architettonici ma una evocazione dei paesaggi umani.
La gente che passeggia nelle vie del centro in apparente serenità, viene cristallizzata nel colore urlato di una quotidianità periferica.
Occhi sgranati e interrogativi, gesti rapidi e sciabolate di materia , delineano un paesaggio umano che si contrappone alla tranquillità del sobborgo.
Sotto l’indifferenza e l’abitudine scorrono materia e energia che qui si rapprendono su carte elaborate.
Il colore scivola con gesti rapidi e definisce e enfatizza l’urlo interiore di esistenze a volte tragiche , a volte rapite dal paesaggio che appare dai finestrini di un tram che ci riporta a casa, nel sobborgo della città.
Testo by M.Corino
martedì 6 novembre 2007
domenica 4 novembre 2007
SVADAS ARTWORK THE FAMILY
GENTE/PEOPLE

Gente che va, gente che viene, vrooom, alta velocità, chi saranno mai i futuristi, ormai stanno nel passato, vroom, la velocità è altra cosa, è questa, è la nostra cara modernità….che fretta corriamo c’è da vedere, corriamo c’è da comprare, corriamo si stanno picchiando, corriamo si stanno baciando, vroom, vroom, scansatevi, vroom, vroom…..siamo meglio delle macchine, non abbiamo il cambio, non mettiamo la benzina, solo un po’ di vitamina, vroom,vroom…..il colore ci sfugge, i profili scompaiono, aiuto!!! Le teste non pensano più c’è troppo rumore, c’è troppo bagliore, vroom, vroom, non riusciamo a frenare, l’infinito ci inghiotte….vroom, vroom….silenzio uno scatto ci stoppa!
TESTO BY S.MARUFFI&SVADAS
martedì 24 luglio 2007

Hey tu,Non arrenderti, non va così maleC'è ancora una possibilità per noiHey tu,Sii te stesso, non essere così timoroso Ci sono dei motivi se è così dura Tieni duro, ce la farai senza problemiLa nostra festa comincerà stanotte Poeti e profeti invidierebbero quel che facciamo Questo potrebbe essere interessante, hey tuHey tu,Apri il tuo cuore, non è così strano Questa volta devi cambiare Hey tu,Ricorda questo, niente di ciò è reale Incluso come ti senti Restando uniti, metteremo tutto a postoLa nostra festa comincerà stanotte Poeti e profeti invidierebbero quel che facciamo Questo potrebbe essere interessante, hey tu Salva la tua anima, sorellina Salva la tua anima, fratellino Hey tu, salva te stesso Non fare affidamento su nessun altro Prima ama te stesso, poi potrai amare qualcun altro Se puoi cambiare qualcun altro, allora avrai salvato qualcun altro Ma devi prima amare te stesso, poi potrai amare qualcun altro Se puoi cambiare qualcun altro, allora avrai salvato qualcun altro Ma devi iniziare prima tu Hey tu,Loro sono indecisi, tu hai una scelta Un giorno questo avrà senso Hey tu,Prima ama te stesso, o se non puoi,Prova ad amare qualcun altro Restando uniti, metteremo tutto a posto La nostra festa comincerà stanottePoeti e profeti invidierebbero quel che facciamo Questo potrebbe essere interessante, hey tu Prima ama te stesso, poi potrai amare qualcun altro Se puoi cambiare qualcun altro, allora avrai salvato qualcun altro Ma devi prima amare te stesso, poi potrai amare qualcun altro Se puoi cambiare qualcun altro, allora avrai salvato qualcun altro Ma devi iniziare prima tu.............
giovedì 8 febbraio 2007
MADONNA THE CONFESSION TOUR 2006

IL DVD DEL MESE
Naturalmente c'ero anche io a Roma grande emozione.
Il concerto proposto in DVD è tratto dalla serie di spettacoli tenuti dalla popstar nel salotto buono del suo tour, la Wembley Arena di Londra, dove i fedelissimi hanno potuto godere di ogni dettaglio certamente meglio della folla sudata e felice blindata nello stadio italiano. Il prevedibile successo della pubblicazione è il suggello a uno show che ha registrato il sold-out in tutte le 25 città attraversate, fatturando la bellezza di 200 milioni di dollari e proiettando Madonna in testa alla classifica degli incassi mai realizzati dal tour di un'artista di sesso femminile.
Così, sprofondati in poltrona cercando di resistere al richiamo del ritmo, è possibile fare nuove considerazioni sullo spettacolo che ha completato il capolavoro di strategia della popstar. Nell'ottobre del 2005, reduce dal flop di American Life datato 2003, Madonna aveva trovato rifugio in un recupero della Disco Music coniugando la lezione di Moroder con le sonorità coniate negli ultimi 10 anni dai deejay della cosiddetta "scuola francese".
Sembrava un modo per prendere tempo, si è tradotto in un successo planetario. Poi in maggio fecero il giro del mondo le istantanee del primo concerto del Confessions Tour a Los Angeles, con Madonna che canta Live To Tell appesa a una croce di costosissimo cristallo e con tanto di corona di spine.
Rivisto a freddo in DVD, quel momento rivela le buone intenzioni di Madonna: far riflettere sui Gesù della nostra epoca, i 12 milioni di bambini d'Africa rimasti orfani a causa dell'Aids, che diventeranno 20 milioni entro il 2010 se il resto del mondo non farà qualcosa, citando anche il Vangelo (Matteo, 25:35): "...E Dio rispose: Ciò che farai per l'ultimo dei tuoi fratelli, lo avrai fatto a me...".
Ma il primissimo piano della dolente espressione della popstar coronata di spine rende più comprensibile anche il fastidio provato dai cattolici.
La Madonna più impegnata è addirittura mediatrice tra arabi e israeliani in Forbidden Love, performance che la vede interporsi tra due ballerini con la stella di Davide e la mezzaluna dipinta sul ventre, tentando invano di intrecciare le loro mani. E c'è poi il famoso remix di Sorry, con i volti di Bush, Bin Laden, Saddam, Berlusconi, Benedetto XVI e Hitler apparire sui grandi schermi per rispondere dei peccati che l'uomo ha commesso e continua a commettere contro se stesso, la natura, gli animali. "Non chiedermi perdono...Non dirmi che ti dispiace...Sono parole che ho già sentito...".
Sembrava un modo per prendere tempo, si è tradotto in un successo planetario. Poi in maggio fecero il giro del mondo le istantanee del primo concerto del Confessions Tour a Los Angeles, con Madonna che canta Live To Tell appesa a una croce di costosissimo cristallo e con tanto di corona di spine.
Rivisto a freddo in DVD, quel momento rivela le buone intenzioni di Madonna: far riflettere sui Gesù della nostra epoca, i 12 milioni di bambini d'Africa rimasti orfani a causa dell'Aids, che diventeranno 20 milioni entro il 2010 se il resto del mondo non farà qualcosa, citando anche il Vangelo (Matteo, 25:35): "...E Dio rispose: Ciò che farai per l'ultimo dei tuoi fratelli, lo avrai fatto a me...".
Ma il primissimo piano della dolente espressione della popstar coronata di spine rende più comprensibile anche il fastidio provato dai cattolici.
La Madonna più impegnata è addirittura mediatrice tra arabi e israeliani in Forbidden Love, performance che la vede interporsi tra due ballerini con la stella di Davide e la mezzaluna dipinta sul ventre, tentando invano di intrecciare le loro mani. E c'è poi il famoso remix di Sorry, con i volti di Bush, Bin Laden, Saddam, Berlusconi, Benedetto XVI e Hitler apparire sui grandi schermi per rispondere dei peccati che l'uomo ha commesso e continua a commettere contro se stesso, la natura, gli animali. "Non chiedermi perdono...Non dirmi che ti dispiace...Sono parole che ho già sentito...".
Scenografie e tematiche già viste, basti pensare al concerto degli U2 del 2005. Persino la veste grafica che avvolge il flashback in video che accompagna il mix Disco Inferno/Music riprende la simbologia in rosso e nero dell'ultimo album degli irlandesi. Ma è proprio questa la parte più godibile, quando Madonna smette i panni della predicatrice e si lascia andare al divertimento, per tenere finalmente fede all'invito con cui aveva aperto il concerto: "Dimenticate il quotidiano... dimenticate i problemi... venite con me...".
Discutibile quando si contraddice e carica sul suo show i problemi del mondo, Madonna è irresistibile quando esibisce in pose sexy la sua tonica silhouette fasciata di nero, di rosso, di bianco, di viola.
Splendida con i ballerini nella gabbia di Jump, esilarante nella rievocazione del "travoltismo" di fine anni Settanta Disco Inferno/Music. Persino scherzosa quando veste il mantello da supereroe della "Dancing Queen" (chi ricorda D.D. Jackson?) e passa da Lucky Star a Hung Up usando un campione degli Abba come filo conduttore.
E' invece comica , Madonna, quando imbraccia la chitarra per tirar fuori due-accordi-due in pose da rockeuse elettrica in Ray Of Light e torturando lo strumento nell'acustica Paradise. Coraggio o presunzione? Nessun problema, il pubblico di Madonna è estasiato dalla poca dimestichezza della popstar con la sei corde, come pure dall'abbondante uso del playback (dal vivo e nel DVD). Tutto perfettamente in linea con il profilo che Madonna ha disegnato attorno a sè in oltre 20 anni di carriera: quello di una donna diventata mito senza bluffare sui propri limiti. Facendone, anzi, la sua forza, quasi una nuova forma di spettacolo. E così, forse per la prima volta nella storia dello spettacolo, la sfrontata esibizione dei punti deboli è diventata espressione di talento.
Discutibile quando si contraddice e carica sul suo show i problemi del mondo, Madonna è irresistibile quando esibisce in pose sexy la sua tonica silhouette fasciata di nero, di rosso, di bianco, di viola.
Splendida con i ballerini nella gabbia di Jump, esilarante nella rievocazione del "travoltismo" di fine anni Settanta Disco Inferno/Music. Persino scherzosa quando veste il mantello da supereroe della "Dancing Queen" (chi ricorda D.D. Jackson?) e passa da Lucky Star a Hung Up usando un campione degli Abba come filo conduttore.
E' invece comica , Madonna, quando imbraccia la chitarra per tirar fuori due-accordi-due in pose da rockeuse elettrica in Ray Of Light e torturando lo strumento nell'acustica Paradise. Coraggio o presunzione? Nessun problema, il pubblico di Madonna è estasiato dalla poca dimestichezza della popstar con la sei corde, come pure dall'abbondante uso del playback (dal vivo e nel DVD). Tutto perfettamente in linea con il profilo che Madonna ha disegnato attorno a sè in oltre 20 anni di carriera: quello di una donna diventata mito senza bluffare sui propri limiti. Facendone, anzi, la sua forza, quasi una nuova forma di spettacolo. E così, forse per la prima volta nella storia dello spettacolo, la sfrontata esibizione dei punti deboli è diventata espressione di talento.
JUMP !!!

Non ho tanto tempo da perdere, è tempo di andare per la mia strada non ho paura di quello che affronterò ma ho paura di restare sto percorrendo la mia strada e posso farlo da sola lavorerò e combatterò fino a che troverò da me un posto siete pronti a saltare? siate pronti a saltare! non guardatevi mai dietro si, sono pronta a saltare prendi solo le mie mani sii pronto a saltare!
BY MADONNA
BOY GEORGE E LA COPERTINA DEL CD....



Ho incontrato Boy George a Bologna nel 1998 durante la registrazione in una trasmissione televisiva alla quale era ospite.
Ho sempre stimato e apprezzato George come Artista e cantante sin dai suoi esordi ed ho realizzato nel corso degli anni svariati artworks a lui ispirati.
L'ho avvicinato in un attimo di pausa, facendomi largo tra la calca di fans che l'assediava, gli ho mostrato i miei artwoek, lui si è dimostrato subito entusiasta e favorevolmente colpito.
Mi ha chiesto di lasciargliene alcuni con la promessa che li avrebbe utilizzati per uno dei progetti a venire.
E' stato di parola : alcuni mesi più tardi una mia opera è stata scelta per la copertina di uno dei suoi album più belli UNRECOUPABLE ONE MAN BANDIT .
Ho sempre stimato e apprezzato George come Artista e cantante sin dai suoi esordi ed ho realizzato nel corso degli anni svariati artworks a lui ispirati.
L'ho avvicinato in un attimo di pausa, facendomi largo tra la calca di fans che l'assediava, gli ho mostrato i miei artwoek, lui si è dimostrato subito entusiasta e favorevolmente colpito.
Mi ha chiesto di lasciargliene alcuni con la promessa che li avrebbe utilizzati per uno dei progetti a venire.
E' stato di parola : alcuni mesi più tardi una mia opera è stata scelta per la copertina di uno dei suoi album più belli UNRECOUPABLE ONE MAN BANDIT .
mercoledì 7 febbraio 2007
HEATHER PARISI THE QUEEN OF MODERN BALLET


CHE DIRE DI HEATHER.... PER ME UNA GRANDE DANZATRICE IO LA CONSIDERO LA NUMERO UNO DELLA DANZA IN ITALIA , QUANTI RICORDI...... E DAL 1979 AD OGGI CHE SEGUO HEATHER, HO ANCHE IL PIACERE DI CONOSCERE.
HEATHER e capace di trasmettere gioia ed emozioni, capace di comunicare entusiasmo, e tenere alto il nome della DANZA Italiana. io la considero una Farfalla della Danza.
sono molto affezzionato alle sue sigle e hai suoi balletti consiglio un suo vecchio albun "Cicale&Company"tra l'altro molto attuale oggi, le mia canzoni preferite sono: Filo di Ragno,Vanessa la Farfalla Vamp,Radiostelle,Crilu' ....... l'elenco non finirebbe mai.
Recentemente e uscita questa raccolta carina, dove Heather mi ha lasciato una dedica quando e venuta qui a Torino e ci siamo fatti alcune foto.
insomma W Heather Parisi e i ricordi che mi mantengono sempre allegro e vivo.
Svadas07
IL BIANCO E NERO DEL JAZZ

Perché il bianco/nero per le foto sul jazz se non per coglierne l’essenza, ovvero il suo essere e il non essere, l’esito di mondi ed esperienze lontanissime, ma anche l’assenza di scrittura musicale e la presenza di oralità popolare, la sintesi di primitive sonorità e ritmi metropolitani?
Perché il nero ci conduce all’anima africana e il bianco alla location occidentale e americana del suo sviluppo, il nero al colore dei suoi miti, il bianco ai suoi epigoni europei.
Non a caso dunque grande esempio di sincretismo culturale, concetto che è spesso riferito alle religioni: la lingua e la musica appartengono per gli africani a un vissuto religioso panteistico dove tutti gli elementi naturali rappresentano altrettanti principi sacrali. Ecco la necessità di un’espressione coreutica della musica, fortemente simbolica dell’anima sacra, espressione rituale e devozionale così come la danza, la percussione, il canto. Ecco l’incontro con la strumentazione bianca che offre un’estensione alla capacità e al timbro della voce nera. Ecco ancora il nostro bianco/nero, questo magico incontro che immaginiamo a New Orleans come in un sogno, fra abiti charlestone di ragazze androgine e performance di improvvisazioni tra grandi uomini neri, dove l’anima, quella che crede e ama, liberamente sceglie di onorare il suo dio.
Perché il nero ci conduce all’anima africana e il bianco alla location occidentale e americana del suo sviluppo, il nero al colore dei suoi miti, il bianco ai suoi epigoni europei.
Non a caso dunque grande esempio di sincretismo culturale, concetto che è spesso riferito alle religioni: la lingua e la musica appartengono per gli africani a un vissuto religioso panteistico dove tutti gli elementi naturali rappresentano altrettanti principi sacrali. Ecco la necessità di un’espressione coreutica della musica, fortemente simbolica dell’anima sacra, espressione rituale e devozionale così come la danza, la percussione, il canto. Ecco l’incontro con la strumentazione bianca che offre un’estensione alla capacità e al timbro della voce nera. Ecco ancora il nostro bianco/nero, questo magico incontro che immaginiamo a New Orleans come in un sogno, fra abiti charlestone di ragazze androgine e performance di improvvisazioni tra grandi uomini neri, dove l’anima, quella che crede e ama, liberamente sceglie di onorare il suo dio.
IL GIARDINO DELL' ETERNO RITORNO

Ci sono cimiteri e cimiteri, quelli piccoli e raccolti dei paesini, aperti fino a tardi la sera, dove le vedove si incontrano per parlare, e quelli maestosi delle città, dove le famiglie mostrano il loro rango.
Il cimitero di Torino è entrambi, piccole aree silenziose che riproducono l’intimità del paese, lunghi colonnati e nicchie, ciascuna con la propria statua macabra a ricordare la grandiosità di una dinastia come la sua caducità, tombe monumentali che sorvegliano i percorsi tra le file di loculi e le aiuole.
Il silenzio però è ovunque e la città intorno è percepita come lontana, un’eco di vita dove invece si fa avanti la morte. Qui il suo mistero ci attrae e poco alla volta, seduti su una panchina, diventa più familiare dei rumori sullo sfondo.
Lasciando i viali principali e le lunghe vie che sembrano voler riprodurre le vie cittadine, si entra in un altro mondo, dove occhieggiano puttini sbiaditi, volti affranti di madri e di mogli, coppie di sposi antichi dallo sguardo severo, vedove che piangono il loro dolore sdraiate ad accarezzare le lapidi.
La donna distesa che sembra dormire o la Morte in persona con il suo ovvio mantello nero sono i padroni di questo spazio che noi vivi per poco stiamo attraversando, di nuovo vicini per un attimo struggente a chi ci ha lasciato. Una breve anteprima dell’incontro che avverrà quando anche noi raggiungeremo del tutto quella sponda.
I nostri ospiti silenziosi ci aspettano pazientemente.
Questo è il significato di queste foto, scattate in mattine diverse al Cimitero Generale di Torino.
Un omaggio al mistero della Morte, un gesto d’affetto verso i nostri cari che immaginiamo vicini a noi e che lì si rappresentano perché non scompaia il ricordo.
Testo S. Maruffi - S. Vada
MARILYN SEMPLICEMENTE MARILYN.....

SEGUO MARILYN MONROE DAL 1980 AD OGGI CHE DIRE... LE IMMAGGINI PARLANO DA SOLE, CONSIGLIO QUESTO MERAVIGLIOSO LIBRO CHE CONTIENE L'ULTIMA SESSION FOTOGRAFICA DI BERT STERN DOVE MARILYN E SEMPLICEMENTE BELLISSIMA. "MARILYN THE LAST SITTING" 2571 FOTO SCHIRMER ART BOOK.
Mi è capitato spesso di finire su un calendario. Ma mai per una data precisa.
Marilyn Monroe.
A sex symbol becomes a thing. I hate being a thing.
Marilyn Monroe.
Ti sforzi di prendere la testa del chiodo, non semplicemente di tirare una martellata
Marilyn Monroe.
I don't mind living in a man's world as long as I can be a woman in it
Marilyn Monroe.
Non voglio fare soldi, voglio solo essere meravigliosa.
Marilyn Monroe.
Men are always ready to respect anything that bores them
Marilyn Monroe.
Quel che ho dentro nessuno lo vede
ho pensieri bellissimi che pesano
come una lapide.
Vi supplico, fatemi parlare!
Sono orribile
ma datemi tempo
mi truccherò la faccia
ci metterò sopra
qualcosa di splendente
e sarò di nuovo
Marilyn Monroe.
Trentacinque anni vissuti con un corpo estraneo
trentacinque anni
con i capelli tinti
trentacinque anni
con un fantoccio.
Ma io non sono Marylin
io sono Norma Jean Baker
perché la mia anima
vi fa orrore
come gli occhi delle rane
sull' orlo dei fossi?
Non piangere bambola mia
ora ti prendo e ti cullo nel sonno...
Aiuto, aiuto,
aiuto, sento la vita avvicinarsi
mentre
tutto quello che voglio è morire.
(Morirei se potessi)
Il mio involucro invecchia
ma io devo ancora nascere.
Di tanto in tanto
faccio delle rime
ma non prendetevela
con me.
All'inferno, so benissimo
che non si vende;
quel che voglio dire
è quel che ho in testa.
Dipingere i piatti
dipingere i desideri
con i pensieri
che volano via
prima che muoia
e pensare
con l'inchiostro
Le sue poesie ci raccontano la sua storia, sono riflessioni sulla sua vita di diva, esposta alla mondanità, donna altra da sé; ci raccontano l’amara solitudine della sua anima, che tutti intorno si ostinano ad ignorarle; ci raccontano la sua consapevolezza d’essere intrappolata in un destino dal quale non aveva scampo.Costanti nei suoi versi la percezione di se stessa come fantoccio ed i cupi presagi di morte che, in quella fatidica notte, in modi e circostanze ancora misteriosi, giunse a strapparla alla vita, sottraendola al mondo e consegnandola per sempre al mito.
Mi è capitato spesso di finire su un calendario. Ma mai per una data precisa.
Marilyn Monroe.
A sex symbol becomes a thing. I hate being a thing.
Marilyn Monroe.
Ti sforzi di prendere la testa del chiodo, non semplicemente di tirare una martellata
Marilyn Monroe.
I don't mind living in a man's world as long as I can be a woman in it
Marilyn Monroe.
Non voglio fare soldi, voglio solo essere meravigliosa.
Marilyn Monroe.
Men are always ready to respect anything that bores them
Marilyn Monroe.
Quel che ho dentro nessuno lo vede
ho pensieri bellissimi che pesano
come una lapide.
Vi supplico, fatemi parlare!
Sono orribile
ma datemi tempo
mi truccherò la faccia
ci metterò sopra
qualcosa di splendente
e sarò di nuovo
Marilyn Monroe.
Trentacinque anni vissuti con un corpo estraneo
trentacinque anni
con i capelli tinti
trentacinque anni
con un fantoccio.
Ma io non sono Marylin
io sono Norma Jean Baker
perché la mia anima
vi fa orrore
come gli occhi delle rane
sull' orlo dei fossi?
Non piangere bambola mia
ora ti prendo e ti cullo nel sonno...
Aiuto, aiuto,
aiuto, sento la vita avvicinarsi
mentre
tutto quello che voglio è morire.
(Morirei se potessi)
Il mio involucro invecchia
ma io devo ancora nascere.
Di tanto in tanto
faccio delle rime
ma non prendetevela
con me.
All'inferno, so benissimo
che non si vende;
quel che voglio dire
è quel che ho in testa.
Dipingere i piatti
dipingere i desideri
con i pensieri
che volano via
prima che muoia
e pensare
con l'inchiostro
Le sue poesie ci raccontano la sua storia, sono riflessioni sulla sua vita di diva, esposta alla mondanità, donna altra da sé; ci raccontano l’amara solitudine della sua anima, che tutti intorno si ostinano ad ignorarle; ci raccontano la sua consapevolezza d’essere intrappolata in un destino dal quale non aveva scampo.Costanti nei suoi versi la percezione di se stessa come fantoccio ed i cupi presagi di morte che, in quella fatidica notte, in modi e circostanze ancora misteriosi, giunse a strapparla alla vita, sottraendola al mondo e consegnandola per sempre al mito.
SVADAS07
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